Albarella

L’isola verde sull’altra sponda del Po di Levante è privata e non si visita senza un permesso. Ecco cosa c’è dentro, come è nata e come si vede da Porto Levante.

Veduta aerea dell'isola di Albarella con il Po di Levante, la laguna e lo Scanno Cavallari sullo sfondo

Da Porto Levante la vedete ogni giorno: una striscia di pini e lecci sull’altra riva del Po di Levante, a poche centinaia di metri d’acqua. È l’isola di Albarella, 528 ettari di natura e villaggio turistico nel comune di Rosolina. E no, non si può entrare: Albarella è un’isola privata, con una sbarra all’ingresso. Questa pagina spiega perché, cosa c’è dentro e come godersela comunque da fuori.

In breve: si entra o no?

L’accesso è limitato e controllato. Entrano i proprietari delle case, chi soggiorna negli hotel o nelle ville in affitto, i loro ospiti registrati in Segreteria e chi ha una prenotazione in uno dei ristoranti o dei servizi dell’isola. Non esiste un biglietto giornaliero da “turista di passaggio” e, come raccontano molti ciclisti, senza permesso ci si ferma alla sbarra anche in bicicletta. Il passo barca da Porto Levante sbarca sull’argine di Rosolina, non dentro l’isola.

Un’isola nata dal fiume

Albarella è figlia del Po esattamente come lo Scanno Cavallari: un accumulo di sabbie e detriti depositati dalle piene, modellato dopo il Taglio di Porto Viro (1600-1604), quando la Repubblica di Venezia deviò il fiume verso sud e il Delta cominciò ad avanzare nel mare. Il nome viene dal pioppo bianco, Populus alba, che cresceva sulle sue sabbie. Per secoli fu terra di caccia e residenza estiva di famiglie nobili veneziane, poi di proprietari che la tennero a stento, tra allagamenti e isolamento.

La svolta arriva negli anni Sessanta. Nel 1967 viene presentato alla Camera di Commercio di Rovigo il “Progetto Albarella”, finanziato da capitali svizzeri: ville, un club, una darsena, un campo da golf. Nel 1969 nasce il Club, nel 1972 si scavano i “Fiordi”, i canali interni su cui si affacciano le case. Nel 1988 l’industriale Steno Marcegaglia acquista l’intero pacchetto azionario: da allora l’isola è gestita dal gruppo Marcegaglia, che oggi ne cura la parte alberghiera e turistica e possiede una quota rilevante degli immobili. Dal 2004 al 2024 l’isola è stata inserita tra i “Luoghi del Cuore” del FAI.

Cosa c’è dentro

Albarella è un villaggio turistico grande come un paese, con circa 80 chilometri di strade interne e il limite di 30 all’ora. Dentro ci sono:

  • Due hotel, il Capo Nord e il Golf Hotel, più alcune centinaia di ville e appartamenti in affitto e circa 2.500 seconde case private.
  • Un campo da golf a 18 buche, par 72, disegnato tra pini e laghetti su circa 70 ettari.
  • Una marina da 455 posti barca per imbarcazioni fino a 25 metri, con travel lift e cantiere.
  • Un centro sportivo con piscine (una olimpionica), oltre venti campi da tennis, centro ippico, scuola di vela, windsurf e SUP.
  • Due spiagge attrezzate, al Centro Sportivo e a Capo Nord, sul lato mare dell’isola.
  • Un parco avventura e uno acquatico, un supermercato, un piccolo centro commerciale, una decina di ristoranti.
  • Due milioni di alberi di centocinquanta specie, con daini, lepri, fagiani e scoiattoli allo stato brado e, sulle rive, aironi, garzette, cavalieri d’Italia e fenicotteri.

L’isola si gira in bici su un anello ciclopedonale di circa dieci chilometri, le auto restano parcheggiate all’alloggio e i motorini a scoppio sono vietati. È questo, insieme alla sbarra, a darle l’atmosfera ovattata che i suoi ospiti amano e che dall’esterno può sembrare un po’ esclusiva.

Porto Levante e Albarella: due mondi a un fiume di distanza

Il Po di Levante, nel suo ultimo tratto, segna il confine tra i comuni di Porto Viro e Rosolina: sulla riva destra c’è Porto Levante, borgo di pescatori con poche decine di residenti, case colorate e reti stese; sulla sinistra c’è Albarella, con le sue ville tra i pini. Si guardano da sempre e sono il contrario l’una dell’altra, e forse è questo il bello di stare da questa parte: la spiaggia dello Scanno Cavallari, libera e selvaggia, è a cinque minuti di barca, e dal molo si vede l’isola in tutta la sua lunghezza.

Come vederla senza entrare

  • Dalla diga di Porto Levante: la passeggiata sull’argine che si protende nella Sacca Cavallari è il punto di vista migliore sull’isola, soprattutto al tramonto.
  • Dal passo barca: la traversata del Po di Levante costa due euro e in pochi minuti porta voi e la bici sull’argine di Rosolina, lungo la Via delle Valli Nord, da dove si costeggia l’esterno dell’isola verso Porto Caleri e il suo giardino botanico.
  • Dall’acqua: le escursioni in barca nel Delta e le uscite di pesca passano davanti alle sue rive; dal mare si vedono le spiagge di Capo Nord e la marina.
  • Entrandoci davvero: prenotando un soggiorno, un pranzo o un green fee tramite il sito ufficiale, la Segreteria rilascia il permesso d’ingresso.

portolevante.info non è affiliato all’Isola di Albarella né al gruppo Marcegaglia. Regole d’accesso, servizi e prezzi sono quelli pubblicati dalle fonti ufficiali al momento della stesura (ottobre 2026) e possono cambiare: per informazioni vincolanti fate riferimento a albarella.it.