Natura e birdwatching

Fenicotteri tutto l’anno, avocette e cavalieri d’Italia in primavera, anatre a migliaia d’inverno: dove e quando osservare gli uccelli tra la Sacca Cavallari, Valle Bagliona e la Golena di Ca’ Pisani, dentro il Parco del Delta del Po.

Stormo di fenicotteri rosa in volo radente sull'acqua nel Parco del Delta del Po

Porto Levante è una porta d’ingresso al Parco Regionale Veneto del Delta del Po, Riserva della Biosfera UNESCO dal 2015. A pochi minuti di bici dal borgo, dagli argini della Via delle Valli, si vedono fenicotteri in ogni stagione e, nell’arco dell’anno, alcune delle oltre trecento specie di uccelli registrate nel Delta.

1. Un ambiente fatto d’acqua

Il Parco, istituito dalla Regione Veneto nel 1997, protegge circa 12.000 ettari tra nove comuni del Polesine; insieme al parco emiliano-romagnolo forma un sistema di oltre 50.000 ettari, riconosciuto nel 2015 come Riserva della Biosfera UNESCO “Delta del Po”. L’area intorno a Porto Levante fa parte della rete europea Natura 2000 (siti IT3270017 e IT3270023).

In pochi chilometri si attraversano ambienti diversissimi:

  • Lagune salmastre, come la Sacca Cavallari davanti al borgo, separata dal mare da un cordone di sabbia, e la Laguna di Caleri oltre Albarella.
  • Valli da pesca, grandi specchi d’acqua arginati dove da secoli si allevano anguille e pesce di laguna: Valle Bagliona, Valle Scanarello, Valle Ca’ Pisani.
  • Scanni e dune, come lo Scanno Cavallari, con la vegetazione dei litorali sabbiosi.
  • Barene e salicornieti, le terre basse che la marea sommerge e scopre, rosse di salicornia in autunno.
  • Golene d’acqua dolce, con canneti e saliceti lungo il Po di Maistra, come la Golena di Ca’ Pisani.

2. I fenicotteri

Sono la ragione per cui molti arrivano fin qui. Il fenicottero rosa è presente tutto l’anno nelle valli tra Porto Levante e Ca’ Pisani, e in particolare a Valle Bagliona, a circa tre chilometri dal borgo lungo la Via delle Valli Sud: nei momenti migliori i gruppi contano migliaia di individui. Si vedono dall’argine, mentre filtrano il fondale con il becco capovolto o si alzano in volo mostrando il rosso e il nero delle ali. Estate e autunno sono le stagioni con i gruppi più numerosi.

3. Calendario del birdwatcher

StagioneCosa vedere
Primavera (marzo–maggio)Il passo dei migratori: avocette, limicoli, falchi di palude. Arrivano cavalieri d’Italia, aironi rossi, sgarze ciuffetto, sterne e gabbiani corallini, che si fermano a nidificare. È la stagione più ricca.
Estate (giugno–agosto)Colonie di nidificanti: cavaliere d’Italia, avocetta, fraticello, sterna zampenere, volpoca. Grandi gruppi di fenicotteri. Gruccioni nelle zone di macchia di Bagliona.
Autunno (settembre–novembre)Il passo di ritorno: limicoli, falchi di palude, avocette. Fenicotteri numerosi, salicornia rossa sulle barene: la luce più bella dell’anno.
Inverno (dicembre–febbraio)Anatre svernanti a migliaia, fischioni e folaghe a Valle Scanarello, avocette a Ca’ Pisani, cormorani, svassi e garzette. Fenicotteri sempre presenti.
Tutto l’annoFenicottero rosa, airone bianco maggiore, garzetta, volpoca, cormorano.

4. Dove osservare

  • Sacca Cavallari e diga di Porto Levante: dal borgo, a piedi. Sterne, cormorani, garzette, svassi e, con la bassa marea, limicoli sulle barene.
  • Valle Bagliona: il punto più famoso, con un’area di osservazione sull’argine davanti alla valle e un’area picnic. Fenicotteri, avocette, fraticelli; nella parte nord, tra dune fossili e macchia, succiacapre e gruccioni.
  • Valle Scanarello: si osserva dalle gradinate sull’argine. D’inverno fischioni e folaghe, d’estate pernici di mare e sterne.
  • Golena di Ca’ Pisani: oasi di 43 ettari d’acqua dolce con sentiero e capanni schermati; qui c’è la garzaia più importante della zona per la sgarza ciuffetto. Aperta i fine settimana in primavera e autunno, ingresso 2,50 euro.
  • Giardino Botanico di Porto Caleri: 44 ettari di dune, pineta e laguna oltre Albarella, con oltre 200 specie di piante, tra cui il limonio che fiorisce viola da maggio. Si raggiunge in bici con il passo barca.

Il modo migliore per collegarli è la Via delle Valli in bici: trovate itinerari e tracce nella pagina Percorsi. Per informazioni il Centro Visitatori del Parco è a Porto Viro, tel. 0426 372202.

5. Non solo uccelli

Nelle lagune e nelle valli vivono anguille, cefali e orate, e si allevano cozze, ostriche e vongole veraci: è il pesce che trovate nei piatti dei ristoranti del borgo. Nei canali e nelle golene vivono la testuggine palustre e rari anfibi come il pelobate fosco. Sulle barene crescono piante capaci di vivere nel sale, come la salicornia e il limonio.

Consigli per osservare bene

  • Andate all’alba o al tramonto: più uccelli, meno caldo, luce più bella.
  • Portate un binocolo (8x o 10x): dagli argini le distanze sono grandi.
  • Le valli da pesca sono private: si osserva dagli argini e dalle strade pubbliche.
  • Da aprile a giugno il fratino nidifica sugli scanni, compreso lo Scanno Cavallari: camminate sulla battigia e lasciate tranquille le dune.
  • Niente droni e niente richiami sonori: disturbano le colonie.

Fonti: Regione Veneto, Parco Regionale Veneto del Delta del Po (guida al birdwatching), progetto europeo LIFE09 NAT/IT/000110, Stazione di Ornitologia SVSN (specie coloniali in provincia di Rovigo 2012–2023), deltadelpo.eu, FAI, italia.it. Ultimo aggiornamento: ottobre 2026.