Il Parco della Ghiacciaia: il museo della pesca a cielo aperto di Porto Levante

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Barca da pesca in laguna al tramonto, acqua dorata e cielo arancio

Nel boschetto alle spalle delle case di Porto Levante c’è un piccolo edificio che racconta più di un libro di storia. È la ghiacciaia del borgo, risalente ai primi del Novecento: il luogo dove i pescatori conservavano il ghiaccio e, con esso, il pescato. Dal giugno 2023 è il cuore del Parco della Ghiacciaia – Museo della Pesca a cielo aperto.

1. A cosa serviva una ghiacciaia

Prima dell’elettricità e dei frigoriferi, il pesce andava venduto in fretta o conservato al freddo. Le ghiacciaie erano costruzioni isolate, spesso semi-interrate e protette dagli alberi, dove il ghiaccio raccolto d’inverno o prodotto altrove si manteneva per mesi. Per un villaggio di pescatori lontano dai mercati, come era Porto Levante, voleva dire poter portare il pesce fino a Chioggia e oltre senza perderlo.

2. Dal degrado al museo

Con l’arrivo della refrigerazione la ghiacciaia perse la sua funzione e per decenni l’area rimase abbandonata. Il recupero è arrivato con i fondi europei per la pesca e l’acquacoltura (FEAMP), attraverso il FLAG–GAC Delta del Po e la Regione Veneto, che nel 2022 ha stanziato le risorse per il progetto. I lavori sono partiti a fine 2022 e il parco è stato inaugurato sabato 17 giugno 2023.

3. Cosa si vede

Il percorso si snoda nell’area boschiva intorno alla ghiacciaia restaurata, con pannelli che raccontano le fasi della pesca, gli attrezzi e i mestieri del mare, l’acquacoltura e la vita delle valli. È un museo pensato per chi passa: si visita in mezz’ora, gratis, a qualsiasi ora, ed è un ottimo modo per capire il borgo prima di sedersi a tavola in uno dei suoi ristoranti di pesce.

Nel giugno 2024 il parco ha ospitato anche “Una boccata d’arte”, la rassegna nazionale che ogni anno sceglie un borgo per regione, con un’installazione dell’artista Tiphaine Calmettes.

4. Come inserirla nella visita

La ghiacciaia è la tappa ideale della passeggiata più bella del borgo: si parte dalla diga sulla Sacca Cavallari, si torna lungo la passerella accanto ai pescherecci, si passa dalla chiesetta del Settecento e si chiude nel boschetto del parco. Un’ora in tutto, che racconta la storia di Porto Levante meglio di qualsiasi guida. Trovate il giro completo nella pagina Storia e borgo.

Fonti: Il Gazzettino (inaugurazione, giugno 2023), Terra Consulting, Comune di Porto Viro, Water Museum of Venice.